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Vitamina C e leggende metropolitane
ADUC SALUTE 11/02/2009
"Soffro di raffreddore, ho l'influenza, devo prendere la vitamina
C". Quante volte abbiamo sentito questa frase (che sentiamo
ripetere in questo) ma e' una delle leggende metropolitane piu'
diffuse. Numerose ricerche effettuate da prestigiosi istituti
americani, smentiscono quest'ennesima leggenda metropolitana.
Assumere dosi massicce di vitamina C non serve a proteggerci
dall'influenza e dal raffreddore, anzi, e' messo in superlavoro
il rene che deve eliminarla, con qualche complicazione relativa
alla formazione di ossalati, cioe' dei calcoli. Insomma la
vitamina C in eccesso, l'organismo la elimina con la pipi'. In
farmacia troviamo numerose confezioni di farmaci con aggiunta di
vitamina C, addirittura fino a 1 grammo (1000 milligrammi): non
servono o meglio servono a chi li produce e a chi li vende. Vero
e' che la vitamina C e' fondamentale per il nostro organismo (si
ricordi lo scorbuto, che colpiva i marinai dei secoli scorsi per
la alimentazione a base di cibi essiccati), perche' interviene
nei processi di ossidoriduzioni, nella sintesi del collagene e
nell'assorbimento del ferro, ma la dose media giornaliera e' di
60-70 milligrammi. Un'alimentazione equilibrata fornisce il
necessario e un consumo giornaliero di frutta soddisfa il
fabbisogno oltre a rifornirci di sali minerali. Il di piu'
finisce nel bagno! . Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc
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